Concorso urbanistico per rilanciare Caorliega storico quartiere situato tra Mirano e Campocroce

22 febbraio 2013

 

Concorso urbanistico per rilanciare Caorliega

CAMPOCROCE. Rinnovate la cariche sociali della libera associazione “Pro Caorliega”, può ora partire un progetto urbanistico sullo storico quartiere situato tra Mirano e Campocroce. Alla presenza del presidente onorario Vittorio Sergio Masaro, che ha ribadito la necessità di mantenere vivo il ricordo di Caorliega come fatto culturale importante, con un pensiero al ruolo che ha avuto nello sviluppo della comunità di Mirano, sono stati eletti presidente Piergiorgio Gatti, vicepresidente Pietro Ruo e segretario tesoriere Giampietro Saccon. Tra i consiglieri anche Danilo Bustreo, Bruno Pietro Spolaore, Gabriele Petrolito e Maurizio Trevisan. Appena eletto, Gatti ha ribadito il ruolo che l’associazione dovrà avere nell’opera di sensibilizzazione, riqualificazione e recupero del territorio del graticolato romano, evitando il degrado sempre più evidente. Tra le altre proposte emerge quella di assegnare ad alcuni studenti di architettura un progetto per un nuovo piano urbanistico su Caorliega, anche in considerazione dei nuovi insediamenti artigianali e commerciali sorti in via Cavin di Sala, via Don Orione e ai problemi di viabilità che comportano.
Fonte.La Nuova Venezia
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Verbale dell’Assemblea Ordinaria dei Soci della Libera Associazione “Pro Caorliega”

21 febbraio 2013

20 gennaio 2013

Verbale dell’Assemblea Ordinaria dei Soci della Libera Associazione “Pro Caorliega”
Il giorno 20 gennaio 2013, alle ore 9.30,  in seconda convocazione, presso gli uffici del  mobilificio Gatti di Via Caorliega, 37 – 30035 Mirano (VE)  ha inizio l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Libera Associazione “Pro Caorliega” come da convocazione ai soci del 10/1/2013 e allegata al presente verbale.
Sono presenti: Danilo Bustreo, Bruno Pietro Spolaore, Piergiorgio Gatti, Pietro Ruo, Fabrizio Brazzolotto, Maurizio Trevisan, Tomaello Lorenzo, Masaro Vittorio Sergio, Piarotto Luigino, Spolaore Alessandro Angelo
Sono rappresentati per delega i Signori:, Saccon Giampietro.
Viene nominato Presidente dell’Assemblea: Brazzolotto Fabrizio
Viene nominato segretario verbalizzante dell’Assemblea: Spolaore Bruno Pietro
Il Presidente constata e fa constatare la validità dell’assemblea per deliberare sull’ordine del giorno.
L’assemblea elegge a scrutatori i Signori:
Alle ore 9.40 il Presidente dichiara aperta la seduta.
L’Ordine del Giorno è il seguente:

  • Relazione del Presidente dell’Associazione
  • Rendiconto Economico 2012
  • Rinnovo delle cariche sociali
  • Variazione Sede dell’Associazione
  • Previsione attività 2013 e previsione di spesa
  • Varie ed Eventuali
  • Relazione del Presidente dell’Associazione
    Il Presidente Danilo Bustreo illustra l’attività dell’Associazione sempre in linea con gli scopi sociali con attenzione particolare e sensibilità ai temi dell’ambiente, alla viabilità, alla produttività, alla cultura per una migliore vivibilità di tutta la nostra zona. Ricordando l‘importante ruolo che “Caorliega” ha avuto nello sviluppo industriale e culturale del Comune di Mirano.lAl termine della relazione Il Presidente informa che a seguito impegni professionali gradirebbe che altro socio si candidasse alla guida della Associazione.
    Si sono susseguiti alcuni interventi a favore su quanto è stato fatto per l’associazione con unanime ringraziamento al Presidente uscente.
    Interviene anche il Presidente Onorario dell’Associazione il Signor Masaro Vittorio Sergio il quale ribadisce la necessità di mantenere vivo il ricordo di Caorliega come fatto culturale importante ed il ruolo che ha avuto per lo sviluppo della comunità del comune di Mirano. Inoltre illustra  quanto fatto dai romani in tema urbanistico  nel massimo rispetto del territorio con la centuriazione. Noi siamo “caput legae” il punto dove inizia il graticolato. Invita a continuare e a far sentire ai giovani il gusto dell’appartenenza. Ha altresì ricordato un intervento effettuato dal Socio Gabriele Petrolito il quale riferiva di essersi inserito felicemente in questa realtà dove lo spirito di appartenenza è molto forte.   
    Ricorda: si ballava a Caorliega quando non si ballava a Mirano, c’erano le fabbriche a Caorliega su iniziativa di alcuni suoi abitanti, c’erano attività sportive e di socializzazione; insomma una realtà importante da ricordare.
    L’assemblea approva ad unanimità entrambi gli interventi.
  •  Rendiconto Economico 2012
    Il Presidente illustra il Rendiconto Economico evidenziando l’assoluta parità tra le voci di entrata e di uscita. L’assemblea approva.
  • Rinnovo delle cariche sociali
    Per il rinnovo delle cariche sono eleggere: Consiglio Direttivo; Presidente, Vice Presidente, Segretario con funzioni di Tesoriere; Collegio dei Revisori Contabili.
    Interviene il Consigliere Ruo Pietro il quale ribadisce il ruolo dell’associazione per un’opera di sensibilizzazione, riqualificazione e al recupero della  nostra zona evitando il degrado sempre più evidente. Ringrazia il Presidente uscente per quanto fatto e propone alla Presidenza il socio, Vice Presidente Gatti Piergiorgio. L’assemblea approva la proposta di Ruo Pietro. Interviene Gatti Piergiorgio che  ringrazia della fiducia ed illustra alcuni dati macro economici e sociali su Caorliega. Ruo Pietro propone di assegnare ad alcuni studenti di architettura  uno studio per un nuovo piano urbanistico su Caorliega anche in considerazione dei nuovi insediamenti artigianali e commerciali di via Cavin di Sala, via Don Orione ed ai problemi di viabilità che essi comportano.      
    Dopo ampio dibattito si passa alle elezioni e risultano eletti:

Consiglio Direttivo:
Danilo; Spolaore Bruno Pietro, Gatti Piergiorgio, Ruo Pietro, Saccon Giampietro, Petrolito Gabriele, Trevisan Maurizio
Presidente:   GATTI Piergiorgio
Vice Presidente: RUO Pietro
Segretario Tesoriere:  SACCON Giampietro
L’Assemblea riconferma collaboratore alla Presidenza e addetto alle Pubbliche Spolaore Bruno Pietro.
Collegio dei Revisori Contabili.
Tomaello Lorenzo – Presidente
Brazzolotto Fabrizio

  • Variazione  Sede dell’Associazione

Viene variata la sede dell’Associazione, il nuovo indirizzo è:
c/o Uffici ex Mobilificio Gatti  in Via Caorliega, 37 –  30035 Mirano (VE)

  • Previsione attività 2013 e previsione di spesa
    Per l’anno 2013 verranno effettuate alcune attività tenendo in considerazione le scarse risorse economiche dell’Associazione le attività verranno definite nei prossimi incontri.     
  • Varie ed Eventuali
  • Viene ricordata che la quota sociale annuale è di Euro 10,00 (dieci), il socio Trevisan Maurizio illustra una proposta di miglioramenti ambientali per Caorliega da consegnare al Sindaco del Comune di Mirano, la proposta viene alegata.
    Il Presidente informa che il presente verbale verrà Registrato presso l’Ufficio del Registro ed è da considerarsi parte integrante degli atti registrati in data 29 settembre 2006 c/o Agenzia delle Entrate – Ufficio Locale Venezia 2 al N. 9133 serie 3 A. P
    Esaurito così l’ordine del giorno, null’altro essendoci da deliberare, il Presidente dichiara sciolta l’Assemblea alle ore 12.10 dopo aver redatto, letto e approvato il presente verbale
    Il presente verbale si compone di tre pagine firmate.
    Il Presidente dell’Assemblea
    Il Segretario Verbalizzante
    Il Presidente del’Associazione
 

Un convegno su Caorliega

21 febbraio 2013

 

13 aprile 2007 —   pagina 32   sezione: Provincia

 MIRANO. Un convegno sul Graticolato romano e sul «caso» Caorliega, la piccola località di Campocroce di Mirano. A promuoverlo è la «Libera associazione Pro Caorliega» sorta per studiare uno dei borghi più antichi del territorio. L’incontro si terrà domattina alle 9 nel nuovo Teatro di Mirano. A introdurre sarà Danilo Bustreo, presidente della «Pro Caorliega», seguito dagli interventi di Pietro Ruo, dell’archeologo Robin Brigand e dell’economista territoriale Federico Della Puppa. Le conclusioni saranno invece affidate all’architetto e direttore della «Fondazione Benetton Studi Ricerche» Domenico Luciani, che parlerà del valore e dell’utilità di un antico disegno territoriale. La località di Caorliega si trova al centro di una ristretta area del Graticolato romano che, nonostante le molte trasformazioni, ha mantenuto una sua peculiarità storica, con numerose ville che furono di patrizi veneziani, ma anche di politici, industriali e commercianti della zona. Dal maggio 2006, data di nascita ufficiale dell’associazione, la «Pro Caorliega» promuove iniziative sociali, riqualificando e preservando il tessuto urbanistico e salvaguardando il sistema viario di uno dei luoghi più importanti del Graticolato. (f.d.g.)

Convocazione Assemblea Ordinaria Associazione PRO CAORLIEGA

19 gennaio 2013

Convocazione Assemblea Ordinaria Associazione PRO CAORLIEGA

Invio la presente su indicazione del Presidente Danilo Bustreo,  viene convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Libera Associazione  “Pro Caorliega”  in data: Domenica 20 gennaio 2013, in seconda convocazione, alle ore 9.30, presso gli uffici dell’ex mobilificio Gatti  in via Caorliega n° 37 con il seguente Ordine del Giorno:
Relazione del Presidente
Rendiconto Economico 2012
Rinnovo delle cariche
Variazione Sede dell’Associazione
Previsione attività 2013 e relativa spesa
Varie ed eventuali
Si raccomanda la massima puntualità.
                                                                                  Il Presidente
                                                                                (Danilo Bustreo)

LAMON famiglia di Caorliega che hà fatto fortuna in Brasile.

2 ottobre 2011

Ci hà inviato delle mail il signor Mario Lamon figlio di  GASTONE LAMON e FLORA CELEGON che negli anni 50′ sono partiti da Caorliega per cercare fortuna in Brasile.
Ora la famiglia possiede una azienda agricola e ci hà inviato le foto di una premiazione.

Mario Lamon
Diretor

E-mail: diretoria@lamon.ind.br

Tel: (44) 3304-6000

M. LAMON IMPLEMENTOS AGRÍCOLAS
www.lamon.ind.br

Caorliega hà 214 residenti.

8 dicembre 2010

Dall’ultimo censimento

Desman 36
Case Pugliero 80
Villamagno 104
Castelliviero 126
Scortegaretta 130
Caorliega 214
Gidoni 219
Borgo Zucchero 314
Canaceo 366
Campocroce 454
Baldan Formigo 482
Luneo 512
Cavin-Botti 617
Vetrego 673
Ballò 1224
Scaltenigo 1277
Zianigo
Del comune di Mirano fanno parte anche le frazioni di Baldan – Formigo (3,01 km), Ballo’ (5,95 km), Borgo Zucchero (4,80 km), Campocroce (6,36 km), Canaceo (4,27 km), Caorliega (4,69 km), Case Pugliero (5,22 km), Castelliviero (4,16 km), Cavin – Botti (5,54 km), Cavin di Sala (4,06 km), Desman (5,68 km), Gidoni (2,24 km), Luneo (2,29 km), Porara Gidoni (2,62 km), Scaltenigo (3,92 km), Scortegaretta (2,44 km), Vetrego (3,88 km), Villa Maria (4,52 km), Villamagno (1,30 km).

Distanze da Mirano in km.

Il comune di Mirano confina inoltre con i seguenti 7 comuni, ordinati per distanze crescenti da Mirano.

Comune Base Comune Limitrofo Distanza
Mirano Salzano (VE) Km. 3.2
Mirano Spinea (VE) Km. 4.7
Mirano Santa Maria di Sala (VE) Km. 5.9
Mirano Mira (VE) Km. 6.4
Mirano Noale (VE) Km. 7.0
Mirano Martellago (VE) Km. 7.2
Mirano Pianiga (VE) Km. 7.2

Neve a Caorliega

7 gennaio 2010

Caorliega:intervento all’attenzione di Chisso

6 dicembre 2009

06 settembre 2009-Casello di Albarea? Purché si salvaguardi il Graticolato romano». Ancora una voce critica sulla nuova barriera di Pianiga. Per la Libera associazione Pro Caorliega di Campocroce, il progetto del nuovo casello non tiene conto dei flussi di traffico provenienti da Nord e generati in particolare dalla zona industriale di Santa Maria di Sala, una delle più importanti del Veneto. «Se il casello va fatto – afferma il presidente Danilo Bustreo – almeno si preveda un collegamento da Ovest con la Noalese, per drenare il traffico pesante proveniente da Santa Maria di Sala. Oltre a migliorare i servizi per un’importante via produttiva, servirebbe a salvaguardare il Graticolato romano, proteggendo dal traffico Pianiga, Campocroce, Scaltenigo e Caltana». (f.d.g.)


Caorliega: chiesti chiarimenti al Sindaco

6 dicembre 2009

15 agosto 2009-Campocroce come Crea o Vetrego se Mirano non alza la testa». Dopo i Comitati uniti, che nei giorni scorsi hanno dato un vero ultimatum al sindaco, anche la Libera associazione Pro Caorliega va all’attacco sulla viabilità e chiede a Roberto Cappelletto segnali chiari.  Direttamente interessato dall’ipotesi di apertura del nuovo casello di Albarea, lo storico quartiere di Campocroce, in pieno Graticolato romano, avverte: «Il Comune si rimangi l’accordo col commissario Silvano Vernizzi: nessun casello, avanti col progetto di parco del Graticolato, uno dei pochi sfoghi verdi a difesa del nostro territorio». La barriera di Albarea, secondo l’associazione, riverserebbe sulla campagna tra Mirano e Santa Maria di Sala flussi di traffico inimmaginabili, essendo prevista proprio alla fine di via Accopè Fratte. «Di fatto – sostengono a Campocroce – quello che era stato paventato con le tangenziali dalla precedente giunta, torna d’attualità e la prospettiva di un collegamento della Noalese col nuovo casello autostradale attraverso attraversole vie Mazzan, Bollati e Accopè Fratte sta per diventare realtà». Pro Caorliega chiede invece al sindaco, come già fatto dai Comitati uniti, di rendere pubbliche le scelte sul piano del traffico, spiegando come intende utilizzare i 19 milioni di euro promessi a Mirano come compensazione per il Passante. Pronta l’alternativa: «Si costruisca il nuovo casello a Barbariga, realizzando un collegamento con la Noalese e la zona industriale di Santa Maria di Sala da Ovest, evitando così di distruggere il Graticolato romano». Sepolto dunque il progetto di tangenziali, Mirano si ritrova al centro di nuovi progetti e nuove polemiche. Anche quest’anno, sui temi della viabilità, comitati e associazioni promettono un altro autunno caldo. (Filippo De Gaspari)


Caorliega:personaggi famosi scomparsi

6 dicembre 2009

Luigi Argeo Masaro.15 novembre 2008
Se ne va un altro pezzo di storia di Mirano. Si è spento a 82 anni Luigi Argeo Masaro, vicesindaco della città dal 1970 al 1980. Fu uno degli artefici dell’urbanistica moderna del paese, contribuendo a disegnare, col primo piano regolatore della sua storia, la Mirano dei giorni nostri. Partigiano appassionato, negli anni della guerra scampò miracolosamente all’esecuzione, prima di darsi alla politica come braccio destro del sindaco Giancarlo Tonolo. Da tempo sofferente, Masaro è spirato la notte scorsa al reparto di lungodegenza di Noale, dov’era ricoverato da qualche giorno.  Comunista di razza, fu un pilastro della corrente più riformista del partito. Era geometra. Lavorò all’ufficio tecnico comunale negli anni in cui il municipio era in mano alla Dc. Diventò consigliere di minoranza e poi secondo di Tonolo per due mandati. Punta rossa di una giunta per metà socialista, Masaro fu l’artefice dell’acquisizione delle due principali ville di Mirano, Belvedere e Giustinian-Morosini, meglio conosciuta come XXV Aprile, che così diventarono pubbliche. Fece parte della giunta che attuò il primo piano regolatore di Mirano. Ricoprì anche il ruolo di consigliere provinciale e fu presidente dell’acquedotto del Mirese. Il suo impegno politico iniziò già negli anni della guerra, quando la lotta antifascista lo portò a soli 18 anni a compiere atti di sabotaggio contro il regime. Nel 1944 fu catturato dalle brigate nere, insieme a Brunello Rutoli, figlio di un noto medico dell’ospedale civile. I due furono colti di sorpresa da una pattuglia fascista e condotti in piazza a Pianiga per essere fucilati. Durante il trasferimento però Masaro e Rutoli si spinsero l’un l’altro ai lati della strada, riuscendo a sottrarsi ai carcerieri. Rutoli riuscì a fuggire, mentre Masaro fu raggiunto da una sventagliata di mitra alla schiena. Passò in condizioni critiche sotto i ferri di tre ospedali, a Dolo, Padova e Venezia. Alla fine si salvò, ma per rappresaglia la sua casa e l’osteria di famiglia, «da Carletto», a Caorliega, fu data alle fiamme. Finita la guerra si diplomò geometra studiando di sera. Furono per lui anni difficili: un comunista all’urbanistica non era ben visto dai democristiani al potere e Masaro dovette lasciare presto l’incarico in Comune. Ci tornò da consigliere, nelle fila dell’opposizione. Negli stessi anni aprì uno studio privato e mise la firma su molti progetti edilizi a Mirano e dintorni. Nel 1970 la sinistra vinse le elezioni e a Mirano nacque una giunta Psi-Pci con esponenti del Psiup (la corrente scissionista dei socialisti) e della civica Adp: furono gli anni dell’era Tonolo-Masaro, socialista il primo, comunista il secondo, che governò per due mandati fino agli anni Ottanta. Fu anche il periodo di maggior notorietà per Masaro. Lascia la moglie Laura Sacchi e le figlie Silvia e Franca, la prima insegnante all’istituto «8 Marzo», la seconda titolare di una nota gioielleria in piazza.

Gatti Giuseppe. 2 marzo 2005
Dagli anni ’50 in poi le sue cucine e le sue camere da letto hanno arredato le case di mezza provincia. Domenica nel letto della sua casa di via Della Vittoria è morto Giuseppe Antonio Gatti, avrebbe compiuto 90 anni il 18 marzo, fondatore dello storico mobilificio «Gatti» chiuso a fine 2003 dopo quasi 50 anni di attività, ma il cui «seguito» è formato dalla catena di aziende di famiglia.  Giuseppe Gatti, da tempo ammalato, è morto stringendo la mano della moglie Renza. Il suo nome è sinonimo dello sviluppo commerciale e industriali di Mirano nel dopoguerra: gli anni del boom economico, di cui lui è stato uno dei protagonisti. Giuseppe Gatti aveva 12 fratelli, di cui ora sono rimasti in vita solo Luigi e Maria. Nei primi anni del ’900 la famiglia aveva un laboratorio artigianale in via Caorliega, a Campocroce. Un passo alla volta, cinque dei dodici fratelli, guidati proprio da Giuseppe, riuscirono a mettere in piedi un impero che, negli anni ’80, contava tra fabbriche di mobili di cui due a Mirano, e una a Santa Maria di Sala, due negozi, l’uno a Mirano e l’altro a Treviso, e un’azienda agricola di 60 ettari, per un totale di circa 150 dipendenti. «Lui era il leader della famiglia – ricorda il nipote, Piergiorgio, ora a capo della «Mobili Srl» di via Caorliega – una persona che lavorava giorno e notte e per il quale non c’erano mai ferie». Il suo progetto più importante fu quello di passare dalla semplice produzione di mobili al commercio. La data di nascita del mobilificio è il 1955: sono gli anni del miracolo economico, in cui Mirano comincia a trasformarsi da paese di campagna in città. Due anni dopo, il 3 marzo del 1957, lui e Renza si sposarono. «Era tenace, innamorato del suo lavoro – racconta la moglie – trascurava anche la sua salute per riuscire ad avere tutto sotto controllo, e poi sapeva trattare con la gente». Ha continuato a lavorare fino a tre anni fa, quando le gambe non lo hanno più retto, ed è stato costretto ad abbandonare gli affari.

Orfeo Piarotto. 5 dicembre 2004
Un arresto cardiaco è stato fatale a Orfeo Piarotto, noto industriale di Mirano scomparso nel sonno nella notte tra venerdì e ieri. A dare l’allarme è stata la moglie Paola perché il marito non rispondeva ai suoi richiami. Fino a venerdì sera aveva lavorato, preso dai suoi impegni e dall’azienda che considerava come un figlio. In passato Piarotto aveva subito alcune operazioni per problemi cardiaci, con l’applicazione di by-pass. Nato a Mirano il 20 giugno del 1925, Piarotto è partito da una semplice falegnameria gestita dal padre Antonio. Nel 1968 venne fondata la Piarottolegno S.p.A. con sede a Santa Maria di Sala e l’anno seguente iniziò l’attività vera e propria. Nel 1970 venne acquistato il primo impianto di essiccazione, cosa rara a quel tempo. Fu uno dei motivi del successo. Ora la ditta, leader nel settore dei semilavorati in legno, conta 200 dipendenti e attività in Polonia, Camerun e Ucraina. Una famiglia di lavoratori; i fratelli Ampelio e Giancarlo gestiscono rispettivamente la Piarottomobili a Mirano e la Piarotto Compensati a Treviso. All’inizio degli anni Ottanta i Piarotto furono sulle pagine dei giornali per il rapimento durato 23 giorni di Antonio, figlio di Ampelio. Il commendator Orfeo lascia la moglie Paola, le tre figlie Patrizia, Elisabetta e Alessandra, che lavorano nell’azienda, e cinque nipoti. A loro il compito di continuare il lavoro del padre. «E’ morto sereno – racconta Elisabetta – e ci mancherà molto la sua voglia di vivere. Era una persona giovane, sempre all’attacco. Per l’impresa non cambia nulla: ci mancherà il presidente, il papà ma noi andremo avanti». La figlia Patrizia, infatti, è consigliere delegato mentre le sorelle sono amministratrici. Ieri il sindaco di Mirano Gianni Fardin ha fatto visita ai Piarotto: «Orfeo era un uomo che ha lasciato un segno a Mirano e non solo. Le figlie sapranno essere all’altezza del padre, che amava la vita, lavorare, la barca e divertirsi. Ha aiutato molto anche la squadra di calcio di Campocroce».